LA PAROLA AI PARTECIPANTI...
Iniziare un campo lavoro è sempre una sfida. Sotto più aspetti: quello fisico e quello gestionale. Organizzare un gruppo di ragazzi adolescenti e adulti. Poi, come sempre, dentro alla fatica si scoprono cose che stupiscono e reazioni inimmaginabili. Come in ogni sfida, si possono gustare i successi e contare le sconfitte che anche in questo caso possono essere motivo di miglioramento. Ciò che ogni volta ricordo al mio cuore, è che in questi giorni tutto quello che è entrato in ciascun partecipante attraverso il lavoro, la preghiera, la riflessione e i confronti, nelle mani di Dio sono sementi che porteranno frutto al momento favorevole.
Maria Elisa Baccaglini
Questo campo di lavoro mi ha fatto riflettere molto sull’importanza della preghiera. Anche sui diversi aspetti della mia vita, soprattutto sul lavoro che, nel farlo, aiuta anche a pensare.
Ma alla fine, in questo campo ho conosciuto delle persone veramente gentili ed educate, e un Don veramente speciale per me in questi quattro giorni.
P.S. “TU HAI AMICI?” (don Federico).
Andrea Llusha
Questo campo mi ha fatto bene perché sono riuscito a ritrovare dei momenti di preghiera che ormai avevo dimenticato. Ho imparato a gestire il tempo a disposizione e a godermi lo svago. Sì, perché dopo le ore del lavoro ho imparato a godermi anche il tempo per lavarmi, pulirmi e riposare un attimo. Mi sono piaciuti i momenti passati a tavola, scherzando anche con chi di solito è visto come una persona molto seria, ad esempio il prete. Penso che d’ora in poi mi impegnerò di più per mantenere la costanza che ho avuto in questo campo: sia nello studio che nello sport e ringrazio le persone che mi hanno permesso di sperimentare questo tipo di attività.
Ludovico Manfrin
Questo campo mi ha insegnato il vero valore del lavoro della preghiera. È molto bello lavorare duramente e alla fine dei quattro giorni vedere il risultato finito avendo poi una soddisfazione immensa. Qui ho conosciuto persone molto simpatiche con le quali anche il lavoro si è alleggerito. Auguro a tutti di passare del tempo nella natura lavorando ma soprattutto ridendo e socializzando con nuove persone.
Sara Boaretto
Il campo di lavoro mi ha fatto riflettere sul significato del lavorare con fatica, nel mettere un particolare impegno e nel poter sperimentare la gioia di condividere con gli altri questi aspetti. Infatti, la sola fatica, immensa nelle attività, riserva una svolta di felicità, di relazione e amicizia con gli altri. I momenti di meditazione mi hanno fatto entrare in maniera profonda nella relazione con la Parola di Dio, cercando di ascoltare attentamente Gesù.
Stefano Crivellaro
“Venite in disparte e riposatevi un po’”
… Non si può parlare di un’esperienza riposante perché il lavoro e la fatica non mancano (i lavori stessi che servono per tenere viva e ordinata la struttura sono moltissimi) tuttavia Villa Immacolata è sempre capace, grazie anche alla presenza di don Federico, Maria Elisa e tutti gli ospiti e il personale, di garantire quel sentirsi “in disparte”, staccati dai soliti ritmi e ritornare a Dio, riscoprendo la pratica della meditazione e della preghiera. Anche i ragazzi meno predisposti a questo hanno saputo apprezzare questi giorni di lavoro, preghiera, ma anche di amicizia e di fraternità.
don Gianmarco Vezzaro
Di questa esperienza mi è piaciuto particolarmente il lavoro che abbiamo fatto insieme, arrivando ad un buon risultato.
Matteo Gambalonga
Durante il campo lavoro ho potato alberi e siepi di questo meraviglioso parco. È stata una bellissima speranza lavorare fisicamente e guadagnarsi il pane quotidiano. Nella solitudine del bosco mi sono immaginata io albero e Gesù come un giardiniere con grandi e forti cesoie che ha potato i miei rami secchi per dare luce a nuovi germogli. Spero quindi che questo campo mi aiuti a condividere più forte il mio cammino di fede.
Elisa Nastrini
Questo campo è stato utile per maturare, pensare e imparare a fare molte cose manuali in compagnia d altre persone e passare bei momenti insieme.
Pietro Boschetto
In questo campo ho avut modo di ascoltare le mie emozioni e di capirle. Ho potuto pensare alle emozioni che spesso a casa prendono il sopravvento senza darmi la possibilità di riletture. Cosa le ha scatenate, perché mi sento così e cosa posso fare per stare meglio e non lasciarmi sopraffare da esse. Ho avuto la possibilità di fermarmi e concedermi il tempo per stare meglio e da qui, oggi, ricomincio la vita di tutti i giorni ma avendo imparato a leggere le mie emozioni.
Claudia Zanotto
Credo che questo campo mi abbia molto aiutato ad uscire dalla mia zona di confort. Per esempio credo di essermi impegnata poche volte, oltre a questa, per quanto riguarda il lavoro. Mi ha aiutato a conoscere persone nuove e ambienti nuovi. Perciò di questo campo il mio bilancio è più che positivo.
Nina Siciliani
Il campo di lavoro mette in azione trasformazioni. Si trasforma la materia, si trasformano i luoghi, si trasforma Villa Immacolata, si trasformano le persone. Le trasformazioni richiedono tempo e pazienza: questa è la scommessa e anche il tentativo di questi giorni. I luoghi restano trasformati, per davvero! Le persone, si spera che possano portare a casa anche la trasformazione che è avvenuta dentro di loro, se è avvenuta. Se non altro, rimane un luogo a ricordarglielo.
don Federico Giacomin













