LA PAROLA AI PARTECIPANTI
Questa volta è stato il turno dell'Eremo San Luca. Dalle iscrizioni iniziali dovevamo pernottare lì per il numero esiguo (soltanto tre), invece tutto si è evoluto. Come i sette nani (eravamo otto), ci spostavamo da Villa Immacolata all'Eremo a piedi due volte al giorno. Questo mi sembra il fotogramma singolare di questi giorni. L'andata e il ritorno. In gruppo. Il caldo e la coesione tra noi. La fatica e l'essere uniti. Non "pochi ma buoni", come si suole dire, ma semplicemente uniti. Questo vale di più di ogni tesoro. E non credo che fossimo uniti per alchimia caratteriale (anzi!), certamente per stima e indubbiamente per fede. Grazie Gesù!
don Federico Giacomin
Si riparte: nuova sfida nuova avventura. Siamo in pochi ma questo campo, non è un problema, anzi, un’esperienza che mi dà la possibilità di poter condividere di più con il gruppo. Il caldo si fa sentire, anche il lavoro, e non si vede l'ora di arrivare a sera per quel momento di pace prima della cena. Un’oasi di pace dopo tanta frenesia nel fare. Me lo gusto, perché è fatto di poter condividere come Dio parla ad ognuno di noi anche dentro a tanta fatica, basta saperlo ascoltare in un piccolo ritaglio di tempo dentro una lunga giornata. Spero che questo sia ciò che costruisce le nostre storie o le sistema; come anche il nostro lavoro ha sistemato dei balconi e dei muri e poter colorare ogni cosa di una luce nuova.
Maria Elsia Baccaglini
Quest'esperienza mi ha insegnato a vivere la vita cristiana attraverso il lavoro, ma soprattutto attraverso momenti di condivisione con gli altri sia di gioia e divertimento, sia di riflessione. Invece attraverso la meditazione sono riuscita a capire che è facile "mettersi in contatto" con Dio, ma molto più difficile saperlo ascoltare.
Emma Lunardi
Per me l'esperienza del campo lavoro è unica e ognuno dovrebbe viverla almeno una volta. In questo campo sforziamo il nostro corpo, attraverso il lavoro, ma anche la nostra anima, grazie ai momenti di riflessione sulla parola di Dio. Molti giovani pensano che i Vangeli siano cose antiche, morte, ma riflettendo è bello e stimolante sapere che sono, invece, la nostra quotidianità, con diverse sfaccettature, dai quali dobbiamo prendere esempio per vivere una vita ricca e gioiosa. E poi è sempre entusiasmante fare nuove esperienze e conoscere persone con cui condividere momenti di lavoro, di divertimento e di preghiera.
Sofia Lunardi
Venire a Villa Immacolata, per me, è un'occasione di stare vicino a persone che mi sanno guidare nella mia crescita. Ogni volta mi rimangono impresse le parole di conforto e le risate nei momenti di condivisione, che non ho modo di vedere in altri momenti dell'anno.
Gianluca Borgato
L’esperienza del campo lavoro di Villa Immacolata, la vedo soprattutto come un momento di condivisione e anche di stacco dalla nostra vita quotidiana. Inoltre devo anche aggiungere che è entusiasmante lavorare, giocare e chiacchierare con ragazzi che non si conoscono creando nuovi legami o consolidando legami preesistenti, ma soprattutto rafforzare il legame che si ha con il nostro Signore. Ecco perché ho scelto di venire al campo lavoro di Villa immacolata
Stefano Paviola
Quest'anno ancora balconi. Tre anni che faccio il campo di lavoro e tre anni di balconi da scartavetrare. Potrebbe sembrare una monotonia disarmante e invece è quel ritorno al lavoro fisico e quasi quotidiano che serve per tornare alla vita semplice. I dialoghi si fanno più profondi e un Altro può intervenire. Molte volte da questo si fugge perché non si vuole ascoltarsi dentro, non si vuole vedere una parte di sé ferita, anche se bella. Si riempiono di pensieri tutte le giornate, si nasconde quel dialogo interiore che salva la vita. Eppure in questo campo in cui la fatica rafforza le relazioni, ho capito che a noi non è chiesto nulla, se non di stare in questo sguardo di Amore di Cristo che passa attraverso un'anguria portata per merenda, un ventilatore prestato, una cappellina da ristrutturare, una doccia fresca dopo il lavoro. E quindi rinasce l'attesa quotidiana di vederLo di nuovo nei fratelli.
Matteo Scialpi
In questi giorni vissuto un laboratorio di spiritualità cristiana. La fatica del lavoro mi ha posto in una condizione di ascolto del mio corpo. Mi ha richiesto di considerarlo, di riconoscerne i bisogni e di conseguenza i limiti. I dialoghi, con chi ho avuto il piacere di lavorare assieme, hanno nutrito i miei pensieri. La preghiera, infine, mi ha permesso di guardare insieme al Signore tutto quanto vissuto.
Camilla Forza













