Dalla brocca all’annuncio
Siamo un gruppo di 23 suore della congregazione delle suore Bene –Umukama (Serve del Signore) del Burundi; viviamo in comunità nelle diverse diocesi dell’Italia ed una comunità è situata in Germania. Dal 17 al 25 luglio 2025, ci siamo trovate in una di queste comunità in Italia, a Villa Immacolata, dove, per la prima volta, abbiamo avuto l’onore di fare la nostra esperienza degli esercizi spirituali in questo centro di spiritualità. In questi 8 giorni, abbiamo sperimentato la bellezza di fare parte della chiesa universale. Ringraziamo vivamente don Federico Giacomin, direttore della Casa, per la sua accoglienza e per la sua testimonianza sulla potenza della preghiera di chi sa ascoltare Gesù e Maria. Non mancheremo quindi di condividere con chi legge questa pagina, la gioia di avere conosciuto questo luogo, dove ogni cosa parla di Dio e dove Dio parla attraverso ogni cosa. In effetti, abbiamo scoperto che andare a Villa Immacolata, per pregare o per fare ogni altro tipo di esperienza spirituale, è come andare in una scuola, dove il maestro in primis è il silenzio che avvolge e conquista l’anima già dall’arrivo sul posto. In questa scuola si impara soprattutto a leggere e a capire il linguaggio di Dio e i segni della Sua presenza, anche attraverso l’immensità dello spazio e la bellezza del creato. In questo luogo in disparte, abbiamo assaporato la Bellezza di Villa Immacolata: all’interno, molti sono i luoghi di preghiera, diffusi in ogni angolo della struttura. Uscendo dalla casa, anche in mezzo alla natura, spunta sempre un posto nel quale si può sostare per pregare davanti ad un’immagine sacra. Il titolo di questa piccola relazione (“Dalla brocca all’annuncio”) nasce dall’approfondimento del tema degli esercizi di quest’anno, dove abbiamo meditato sul racconto dell’incontro tra Gesù e la Samaritana presso il pozzo di Sicar (Gv 4, 5-42). Il suo è un incontro che segna l’inizio di una nuova vita. Aiutate da Padre Zaccaria della Congregazione dei Frati di San Paolo del Burundi, il cui fondatore è lo stesso della nostra congregazione, abbiamo capito che la donna Samaritana non è altro che una metafora della vita di ciascuna di noi. Essa lascia la sua brocca presso il pozzo e corre in città a chiamare i suoi concittadini invitando a vedere il Cristo (v.29). L’annuncio della donna quindi richiama l’annuncio dell’angelo ai pastori (Lc 2,10-11). Ora siamo anche noi invitate a lasciare quella brocca alla quale siamo ancora molto legate, ovvero siamo chiamate a rinunciare a vivere per noi stesse per vivere da vere discepole, missionarie del Vangelo di Cristo.













