di Morena Bacci

Vorrei iniziare con un ringraziamento a don Federico per averci dato la possibilità di parlare in questa esperienza con profondità ma nello stesso tempo con leggerezza dei grandi temi della vita e della fede. Grazie per queste giornate che non dimenticherò e grazie per quello che mi rimarrà dentro. Non riesco a dare più importanza ad un gesto rispetto ad un altro. In questo weekend tutti gli atti sono stati "Atti di fede" nella stessa misura: a partire dalle bende sugli occhi con le quali abbiamo inizato ad entrare dentro l'opera di Renato Zero, dalla fatica nel laciarci condurre chissà dove... (il profumo d'incenso sembrava dirci che eravamo in una chiesa!), ma anche gli abbracci, le carezze, l'essere rimessi in piedi, un segno di croce sulle labbra ad occhi chiusi, i compagni di viaggio, il bimbo tra le mani, il bigliettino scritto che abbiamo lasciato accanto al tabernacolo. Anche aver vissuto Villa Immacolata dal vivo e non dai soli racconti della mia migliore amica Susanna è stato un "Atto di fede"! Come pure l'essermi sentita a casa grazie a don Federico e a Maria Elisa! Gli stessi testi di Renato Zero sono atti di fede: a mio avviso lui si è veramente superato come cantautore italiano creando una vera Opera Lirica Sacra che sa arrivare al cuore di chi l'ascolta grazie alla commistione di testi, musiche ma anche analisi e approfondimenti di tutti coloro che apportano un pensiero (direi esseziale alla struttura) e che lui chiama "Gli apostoli della comunicazione".

Non vorrei essere troppo di parte, ma come ho notato in molte canzoni di Renato Zero, la donna ha avuto per lui sempre grande importanza e credo che uno dei brani dell'opera (Il miracolo è donna) racchiuda tutto l'amore e il rispetto per la figura femminile, la donna che mette al mondo i figli e ama incondizionatamente, la donna che è forza in ogni momento, anche quando non è amata e non è risconosciuta.

Davvero sono riconoscente di un'esperienza di tale portata: artistica, musicale, spirituale, emotiva, relazionale. Sono stati chiamati esercizi spirituali. Credo proprio di sì: le nostre parole alla fine erano diverse, profonde, cambiate, calde, sembravano di Dio, o nostre. Ma questo è il miracolo di aver vissuto due atti che ci hanno cambiato perchè... eravmo noi!

 

Salva
Cookies preferenze utente
Usiamo i cookies per assicurare la migliore esperienza di navigazione sul nostro sito. Se rifiuti l'uso dei cookies, questo sito potrebbe non funzionare come previsto.
Accetta tutti
Rifiuta tutti
Leggi di più
Analytics
Cookies relativi il tracciamento delle pagine visitate per migliorare il contenuto delle pagine
Google Analytics
Accetta
Decline