Se penso al coro di Villa Immacolata
di Lorenza Polvara
Se penso al coro, subito mi viene da sorridere perché l' emozione che affiora é una gioia calma e colorata che sembra venga dagli incontri gentili, dagli sguardi che vedono, accolgono e abbracciano, dal fare assieme finalizzato e bello.
Ma non é solo questo. Io sento che mettere a servizio di un canto la propria voce (una parte di noi cosí nostra), lasciare che si mescoli, si impasti, si perda in quella degli altri e ritorni a noi come "altro" arricchito e nobilitato, é un'esperienza di dono in uscita (per quanto mi riguarda, un po' poveretto....) e in entrata. Dono, stupore e gratitudine.
E cantare poi insieme rivolgendosi a Dio... non sono piú solo le voci che si uniscono, ma un po' le anime che si svelano, si "affratellano" e trovano insieme il coraggio di "sfondare" il cielo.
E qui, dopo ogni fatica, la gioia diventa festa. E altro canto.













