A Villa Immacolata, sui colli Euganei, per un weekend di spiritualità.
di Monica Ciarfuglia
Siamo in nove, 10 con il nostro caro don Sergio tutto per noi, un piccolo gruppo parrocchiale, alcuni amici, altri li conosco appena. Ci regaliamo questo tempo per andare al nocciolo della questione. Pregare è essenziale per la nostra vita di cristiani ma come lo facciamo? In questo nostro mondo oggi è una sfida. Forse non sappiamo bene come fare, il nostro tempo di preghiera è un po’ troppo sfilacciato, qualche volta trascurato. E’ per questo che sentiamo così tanto l’esigenza di fermarci, salire al monte, lasciare tutto a valle, cercare il Signore? Signore Gesù, insegnaci a pregare.
Don Sergio Turato con la sua voce calda e il suo sorriso ci conforta: il desiderio di Dio è già preghiera.
E’ tempo di silenzio, di ascolto della Parola, di preghiera, di confronto sulle nostre esperienze. Ci ascoltiamo, attenti. Pregare non è uno sforzo intellettuale, belle parole messe insieme. “E’ fare un’esperienza”, “è come respirare, è come voler bene”. E’ stare insieme a Lui. Ci vogliamo stare, ciascuno con la propria storia, i suoi tempi, il suo cammino. Con calma, senza fretta, prepariamoci all’incontro, scegliamo il posto. Mettiamoci comodi e rilassati, respiriamo bene, profondamente. Lasciamo il resto, i pensieri, lasciamoli passare.
Entriamo in noi, in punta di piedi, non ingombriamo troppo, facciamo più spazio a Lui. Ascoltare, rallentare, disarmati, stare, aprire il cuore, accoglierlo, amare. È come stare con un amico, a poco a poco lo conosci meglio, ti apri un po’ più, Lui è già lì, paziente che ti aspetta.
Qualcosa in te accade. Può essere come una piccola scintilla che si accende dentro, un’intuizione che ti muove, ti desta e ti ravviva, una sorgente pura che zampilla. Qualcosa in te accade.
E’ sentire fortemente che vivi, è un rendere grazie per tutto, intimamente, per l’aria che respiri, per il sole che risplende, per tutto quello che ti è dato. Non è poi tutto così scontato. Grazie per essere qui, ora, insieme. Grazie per la bellezza che sentiamo. Ti celebriamo Cristo, re dell’Universo , ti lodiamo e ti rendiamo grazie Signore. Gustiamo la tua presenza viva, la tua pace. Signore, rendi saldo il nostro cuore e il desiderio di stare con te ogni giorno, di attingere alla sorgente della vita.E’ passato tutto in un baleno, gli zaini sono pronti, pieni di speranza. Ci guardiamo negli occhi, lucidi, ridenti, un saluto caloroso, un abbraccio prima di partire.













