|

Musica natalizia anno 0
di don Lino Bottin
Voglio, per questo Natale, comporre una musica.
Ma dico subito che non uso il rigo musicale classico e nemmeno le cinque note.
I movimenti? Forse solo qualcuno obbedisce alle regole tradizionali.
La musica comincia lenta, lenta con il ruminare blando e ritmato del bue.
Anche il fruscio dell’aria dalle narici dell’asinello ha note appena percettibili.
Poi… ecco il belato continuo e un po’ disordinato delle pecore, rotto dai richiami acuti e piangenti degli agnellini in cerca della mamma.
L’andare frettoloso dei pastori, desiderosi di arrivare alla capanna per vedere.
E il suono dei loro bastoni e vincastri sulla strada sconnessa.
I bambini inciampano assonnati perché svegliati nella notte.
Ah sì… anche l’abbaiare dei cani, -affinché nessuna pecora esca dal gregge o rimanga indietro- entra nello spartito!
Tutto è pronto perché il Grande Maestro dia inizio alla grande orchestra?
No!
Egli sa che prima deve accordare tutto con il canto degli angeli, quello che unisce il cielo alla terra.
E le stelle non stanno solo a guardare, ma un’ampia fascia si fa da parte perché passi la Stella Cometa.
Ha una missione molto utile: accompagnare tutti alla grotta.
Le nuvole, baciate dal chiarore della luna, vanno
silenziosamente verso Betlemme formando un’aureola luminosa.
|
|
Ora il Grande Maestro è soddisfatto: l’orchestra è pronta per eseguire la sinfonia omaggio a suo Figlio. Egli ha voluto scendere per portare tutti e tutto in Alto. (Lassù ascolteranno musica divina, senza ritardi o stonature).
Solo un attimo ancora: uno sguardo alla Mamma che sorride, poi agli occhi umidi di stupore di Giuseppe; ed ecco al PRIMO
VAGITO DELL’ ETERNO, qui, nel nostro tempo, il Grande Papà dà il via al suono della musica natalizia Anno Zero.
Anche gli uccelli si svegliano e cantano, saltellando di gioia, nel coro universale.
Tutti e tutto sono svegli e si uniscono nella grande orchestra.
Meno Gerusalemme che dorme, lì poco distante.
Ha dimenticato che i suoi profeti avevano annunciato: il Profeta arriverà con certezza, per tutti, nella pienezza dei tempi.
I sapienti sono arrivati dall’Oriente. Un po’ in ritardo. Il cammino è stato lungo e la ricerca, a volte, faticosa.
Ma sono arrivati.
Entrano nella capanna, si prostrano davanti a Lui: hanno capito che quel Bimbo è l’ASTRO che cercavano da tanto tempo.
Il più giovane tra loro, all’insaputa degli altri, (non era sicuro che l’avrebbe usata), aveva preparato una tavoletta di legno, con i colori dell’arcobaleno, ora, un po’ sbiaditi.
L’appende sulla greppia del tempo con la scritta:
Qui ed ora comincia la Storia Nuova: l’ASTRO DEL CIELO è sceso sulla terra.
Betlemme di Giuda 25.12. Anno 0
|
| BUON NATALE DA VILLA IMMACOLATA |