Un giovane diventa cristiano, 23 - 25 marzo 2012

Santa Caterina da Siena

un-giovane-diventa-cristianodi Lussi Berbardi

Sono una giovane di 29 anni e sono ormai al terzo WE "Un giovane diventa cristiano": è ormai un appuntamento per me immancabile! Durante l'anno si è sempre molto occupati e trovare del tempo per rimanere su se stessi e controllare "la rotta" che si sta seguendo, è sempre più difficile... ecco che questo week-end all'inizio della primavera, mi aiuta sempre a ricaricare la mente e il cuore.

La cosa che mi colpisce, grazie al confronto con la vita e l'esperienza di fede di un santo, è comprendere come quello che succede nella mia vita quotidiana è il modo con cui il Signore ha scelto di starmi accanto e di amarmi.

Quest'anno la compagnia di Santa Caterina da Siena mi ha insegnato, che come in ogni cosa, se non alleno "il mio occhio interiore" a cogliere questo Suo linguaggio, sarà sempre molto difficile gioire per i doni che ricevo continuamente. Potrà sembrare banale e forse in questi week-end non si scopre niente che il proprio Io interiore, non sappia già... ma aiutano a portare queste verità dalla mente al cuore.

 

 

un-giovane-diventa-cristianodi Francesco Zambon

Caterina da Siena è stato prima di tutto una bellissima opportunità per approfondire la mia relazione con il Signore Gesù. Riflessione e preghiera, che diventano una cosa sola, ti fanno capire che tutto è coinvolto (cuore, testa, corpo) se vuoi un dialogo stretto e vero con Dio. Senza dimenticarsi però del confronto con gli altri, nel quale riscopriamo la bellezza dell'essere fratelli rendendosi conto che, se si è fatto esperienza di qualcosa di veramente importante, non porta frutto il tenerla solo per noi stessi.

Tutto questo sotto la guida di una Santa talmente innamorata di Cristo da sfiorare la "pazzia", intesa come Amore incondizionato per Colui nel quale il cerchio della nostra vita si chiude, dando così vita a quell'anello che testimonia l'unione della Sua vita alla nostra.

Un Amore si potrebbe dire "folle", ma che ella ci ha insegnato essere estremamente radicato nella storia, la nostra e quella del mondo e quindi fatto di atti concreti, a volte scomodi e faticosi, ma veri.

Mi porto a casa, per concludere, l'immagine e anche l'esperienza di un Cristo veramente incarnato nelle nostre vite, che non ti guarda dall'alto ma dritto negli occhi.

E' stato un fine settimana che mi ha dato la possibilità di toccare tre ambiti della mia vita: il rapporto con me stesso, la mia relazione con Dio e il mio rapporto con il mondo. Per ognuno di questi ambiti porto a casa una parola: figlio, pazzia, volontà. Tre parole che spingono ad una grande sfida, che Santa Caterina ha abbracciato con determinazione nella sua vita: riconoscersi figli, innamorati pazzi del Vangelo, volonterosi nel portarlo e viverlo nella la vita concreta di tutti i giorni.