Si tratta di paletti…

volontariato-12-2009di Andrea e Gloria Martini

Il nostro cuore ringrazia ancora oggi le persone di cui si è servito il Signore per farci vivere quella settimana in modo incredibilmente fruttuoso e ben al di sopra delle nostre aspettative e possibilità di immaginazione. E oggi torniamo volentieri a ripescare vissuti e sentimenti di quasi due anni fa, e precisamente del periodo subito precedente il giorno del nostro Matrimonio. Siamo Andrea, 27 anni, e Gloria, 26.

Diversi sono stati i momenti in cui ci siamo sentiti accompagnati dal Signore nella nostra crescita insieme, e questi momenti (non frequenti nel numero ma intensi nell'importanza) li consideriamo "paletti" che ci guidano nella strada di quel momento e che restano di riferimento anche per il futuro. A ridosso del Matrimonio ci siamo però resi conto che la strada avrebbe potuto rivelarsi più nebbiosa del previsto, e un Sacramento così importante non può rischiare di perdersi in mezzo alla nebbia dei mille preparativi pur sempre necessari, ma che rischiano di non fare di quel giorno un paletto sufficientemente forte e importante da rimanere ben stampato nella nostra vita.

Sentivamo forte il rischio di un'agitazione interiore che già cresceva pian piano e che stava quasi superando in intensità la pienezza di alcuni momenti riguardanti la preparazione al Matrimonio. Avevamo paura che questo giorno trascorresse senza che noi ci fossimo stati davvero dentro col cuore e l'anima che guardano nella direzione giusta. Ripensando quindi al percorso che avevano fatto molti nostri amici per consacrarsi e diventare così preti/suore/consacrati laici, ci è venuto in mente che per loro è normale inserire nell'organizzazione della Cerimonia un ritiro spirituale a ridosso del giorno del Sacramento. E allora ci siamo chiesti: come mai anche le coppie cristiane, che in fin dei conti si preparano a un Sacramento di pari portata, non possono essere degne di altrettanta cura delle loro anime nei giorni precedenti il Sacramento? Sarà solo perché "non si usa così" o solo perché i giorni prima sono dedicati ad altro? Perché preti e suore fanno full-immersion con se stessi e con Dio e le coppie fanno full-immersion con colleghi al lavoro, parenti che vengono a casa, buste, regali e altri preparativi? Tutto ciò ha la sua importanza per celebrare e festeggiare, ma, come si dice, ogni cosa a suo tempo! Ed ecco che allora, lasciando le nostre famiglie (che ringraziamo!) a fare le nostre veci nel ricevere parenti, regali, e quant'altro, ci siamo ritirati per una settimana a Villa Immacolata per dare il dovuto spazio alle nostre anime e al contatto con lo Sposo che andavamo a interpellare qualche giorno più avanti per la celebrazione di questo Sacramento.

Avevamo conosciuto Villa Immacolata in un incontro per educatori qualche anno prima, e il Direttore don Federico aveva spiegato a tutti la proposta di poter vivere dei giorni di ospitalità nel clima della Casa di Spiritualità offrendo il proprio servizio (noi abbiamo fatto la cameriera e l'aiuto-cuoche/lavapiatti) per spesarsi la permanenza nella casa, e viste le varie spese del matrimonio e anche la curiosità di vivere un'esperienza di questo tipo insieme, abbiamo contattato don Federico per chiedergli di aderire alla sua proposta di molti mesi prima. Vari sono stati i risvolti di questa esperienza. Per vivere queste giornate avevamo di fronte a noi un'organizzazione del tempo scandita dal servizio e dalla preghiera mattutina con la comunità, e poi avevamo dalla nostra parte i consigli del nostro carissimo celebrante su come affrontare questo ritiro, un buon libro su matrimonio, coppia e famiglia dagli spunti vari e selezionabili per "autogestirsi" in base alle necessità interiori, e il clima di questa casa di Spiritualità e delle persone che la abitano e che vi ruotano attorno (chi per lavorare, chi per aderire a proposte di vario genere). Tutti gli elementi di questa esperienza nella sua semplice ma piena quotidianità, hanno contribuito a farci vivere giorni di serenità e di crescita umano-spirituale che hanno lasciato più di qualche "paletto" nel nostro percorso di quell'oggi, di quest'oggi e dei tanti domani che ci aspettano. Il nostro cuore ringrazia ancora oggi le persone di cui si è servito il Signore per farci vivere quella settimana in modo incredibilmente fruttuoso e ben al di sopra delle nostre aspettative e possibilità di immaginazione! A partire dalla condivisione dei momenti di preghiera, dal servizio insieme a persone stupende in un clima di gioia, familiarità, amicizia e confronto, fino ai momenti di ritiro nel silenzio di un ambiente favorevole per proporsi alle proprie anime e all'incontro con Lui, abbiamo raccolto dentro di noi elementi di vita che ci accompagneranno a lungo. Questi giorni di serenità ci hanno preparati e sono poi stati coronati dalla Celebrazione del Matrimonio, alla quale siamo riusciti ad arrivare in atteggiamento interiore sicuramente più presente, sereno e cosciente rispetto a una non-preparazione che molto probabilmente ci avrebbe visti risucchiati nel vortice delle mille cose e preoccupazioni organizzative che non finiscono mai di mancare, per poi forse ritrovarci alla sera di quel giorno a pensare "Bene, è andata bene!" (o anche solo "Bene, è andata!"), senza però avere piantato dentro di noi quel paletto che invece, grazie al Cielo, è stato, è, e sarà il cuore della nostra vita e vocazione.

 

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