Campo di lavoro 27-30 aprile 2011

lavoro-27-04-2011di Laura Bologna

C'è sempre in tutte le case, grandi o piccole che siano, un ripost iglio, una cant ina o un magazzino, insomma un luogo dove gli oggett i vengono, inevitabilmente ed inesorabilmente, accumulat i con il giusto proposito che possano sempre tornare ut ili, oppure non vengono buttati per una sorta di strano affetto che ci impedisce di disfarcene.

Ecco, anche villa Immacolata è una Casa con la C maiuscola non solo perché è grande spiritualmente ma anche fisicamente e quindi ha un "Ripost iglio" con la R maiuscola!!!

In cui per molt i anni si sono accumulate, ammucchiate, accatastate moltissime cose.

Nel campo lavoro di Aprile 2011 abbiamo riordinato il ripostiglio o come ci ha detto don Federico: "abbiamo compiuto un impresa immane".

E' il mio primo campo lavoro e da subito mi hanno colpito le parole di don Federico, quando ci ha spiegato cosa avremmo fatto, non tanto perché ci stava dicendo che il posto da riordinare era grandissimo e di non spaventarci per le montagne di cose che avremmo trovato, quanto perché sembrava quasi dispiaciuto per tutta la fat ica che ci stava chiedendo di affrontare.

I quattro giorni seguent i sono stat i un portare, sollevare, caricare, scaricare, martellare, frantumare, schiodare, svuotare, spostare, rassettare, separare, raccogliere, recuperare, buttare...

in una parola: riordinare. Diment icavo! Naturalmente immersi in una costante nuvola di polvere e di umidità, ragnatele, ragni, scorpioni e perf ino una rana.

Mentre lavoravo mi sono passat i per la mente molt i pensieri tra i quali: quanto sia diff icile separarmi non solo dagli oggetti ma soprattutto da convinzioni, da idee: da tutt i quei pensieri che fino a ieri mi sono sembrat i important i o perf ino indispensabili e per questo si sono accumulat i in me.

Le stesse idee che, quando decidi di fare ordine dentro di te, t i accorgi che forse non sono ne così importanti ne di certo così indispensabili.

Alla sera lo spazio era un po' più vuoto e, che bello!, alla sera ci si ritrovava con don Federico a leggere il vangelo del giorno dopo o meglio don Federico ci ha insegnato a meditare sul vangelo.

Come se, dopo che avevamo fatto ordine, ci fosse lo spazio per ciò che è veramente indispensabile.

Poi le risate, le chiacchiere, le barzellette e l'allegria tutt i insieme: Sante, MariaElisa, don Federico, Silvia, Angela e Andrea, Andrea, Michele, Luisa, Adalgisa e Benito vi porterò sempre nel

mio cuore, perché nel ripost iglio di villa Immacolata siete voi i tesori che ho trovato e che non butterò mai.

Poi il riposo, come se il Signore mi dicesse:" anche io sono stato uomo e so cosa signif ica la stanchezza, riposat i perché domani matt ina t i aspetto alla mia mensa".

Ed inf ine il matt ino: le Lodi e la Messa. Chiedendo a me stessa come sono riuscita a trovare, in quei giorni, la forza per arrivare a f ine giornata, credo che ciò sia stato reso possibile proprio

grazie alla preghiera delle Lodi e alla Messa e soprattutto a Colui che STA sempre con noi, anche in mezzo alla polvere.